Certo che se sono tutti così a Ruvo stiamo messi veramente male se parliamo di “tecnici informatici“. E mi augurodi averli trovati solo io mentre gli altri non siano così!
In ordine ho conosciuto un tecnico che oltre formattare sapeva fare ben poco e qualunque problema gli si presentasse formattava e reinstallava (nemmeno a dirlo) Windows.
Un mio amico è il direttore di un reparto di una grande azienda ruvesa. In virtù della nostra amicizia e del fatto che gode di molta libertà sul lavoro, spesso quando si trattiene fino a tardi sul lavoro vado a trovarlo. È qui che ho fatto il mio secondo incontro sgradevole. Bè immaginate che il loro tecnico non era in grado di creare una whitelist di mac address su un router poco più che casalingo. Questo l’ho scoperto quando mi sono reso conto (da amico del direttore di uno dei reparti dell’azienda che quindi di tanto in tanto vado a trovare sul lavoro) che quest’azienda soffriva di grosse pecche di sicurezza: tutti i terminali amministrativi convogliavano su un unico router wireless dotato di una semplice password WEP! E allora ho chiesto: visto che conoscete già i vostri terminali perché non creare una lista di accessi consentiti?
Immaginate, poi, che quando gli è stato chiesto di installare (e leggasi installare e basta) un gestionale, ha alzato le mani dicendo che non ne era capace perché ci voleva un programmatore!!!! Minchia! Per installare un gestionale un programmatore? E per entrare in casa la sera che fa butta a terra la porta e ne rifa una nuova al giorno?!?!?
Bè il mio amico mi ha chiamato ancora una volta chiedendomi di “darci un’occhiata”. Inutile dire che mi sono bastati 10 min. E non sono un programmatore!!! Ma la cosa più sconvolgente è stato il rendermi conto che non ci riusciva perché doveva prima installare MSSql, per gestire il database del software. Ok per amore della pace mi sono limitato a confermare al mio amico che si trattava di una sciocchezza e basta. Prima o poi si renderà conto di chi paga per fare ste cazzate. Io intanto mi limito solo a far osservare come stanno le cose (se quando e come vuole lui).
Oggi l’ultimo incontro sconvolgente. Conoscendo chi lavora (ed è nell’amministrazione) di un ente pubblico ruvese, mi sono proposto in passato A PURO TITOLO GRATUITO di dare un esempio, facendo una dimostrazione, del software libero nella pubblica amministrazione, di effettuare io stesso la migrazione e di formare (quel poco che è necessario) il personale addetto. Tutto, ripeto, A PURO TITOLO GRATUITO. Il riferimento è a questo video di report che spiega come la provincia di Bolzano abbia risparmiato già tantissimo grazie a questo. Ok, sapete la risposta di questo altro tecnico?
Ma non ci sarebbe un risparmio per noi sarebbe lo stesso!!!
WTF?!? 2 considerazioni:
- O questo genio si è riferito ai listini di Novell, Red Hat e Canonical sul supporto 24/7 e il che denoterebbe la sua totale incopetenza (non proprio bello per uno che ha l’appalto di un ente pubblico)
- C’è qualche promozione di Microsoft che non conosco, e in questo caso vi prego di segnalarmela;
- Terza ipotesi. Ci credo poco ma devo considerarla. La risposta mi è stata riferita attraverso questo conoscente che lavora nell’ente pubblico: potrebbe aver capito male lui stesso, potrei aver capito male io, chissà !!!
- Cosa molto più probabile: Sto tizio installa software illegale in un ente pubblico! Oh ci rendiamo conto? È come se nel vostro comune si andasse a spacciare, e tutti girano la testa dall’altra parte!!! Stiamo pagando un criminale!
Certo che se fosse vera la 4^ ipotesi ci sarebbe da chiedersi da quale lato giri la testa la Guardia di Finanza! E soprattutto perché! La mia fiducia nelle istituzioni è al minimo storico. Certo lo è anche la mia fiducia nei tecnici ruvesi, viste le esperienze pregresse di cui sopra.
Ma per le istituzioni è completamente diverso. Sono stato abituato a pensare da piccolo che fossero super partes, che fossero sempre nel giusto, e invece…


